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CinemAmbiente 2015, tutti i vincitori

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CinemAmbiente 2015, tutti i vincitori ultima modifica: 2015-10-12T08:24:25+00:00 da eleonora anello
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20.000 presenze, un nutrito numero di film di qualità che hanno messo in evidenza temi di rilevanza ambientale e sociale e tanto tanto entusiasmo, nonostante il periodo per le rassegne culturali non sia dei migliori. “La 18a edizione di CinemAmbiente ha confermato l’affezione del pubblico verso il festival. Nonostante lo spostamento di data, infatti, le proiezioni e le iniziative sono state incredibilmente partecipate“, lo afferma lo stesso Festival in una nota diffusa a fine edizione.

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Cinema Massimo di Torino dove sono stati proiettati i film di CinemAmbiente | Paolo Tangari Photographer

Questa diciottesima conferma il trend di crescita e di consolidamento di CinemAmbiente nel panorama italiano e internazionale. Devo ringraziare tutti coloro i quali hanno lavorato insieme a me con passione e determinazione alla costruzione di un’edizione che si è rivelata un grande successo, oltre ogni aspettativa”, afferma Gaetano Capizzi, direttore e fondatore del Festival in apertura della cerimonia di premiazione che ha visto trionfare documentari di grande spessore.

Per il Concorso Internazionale Documentari la giuria composta da Peggy Parsons, Alfonso Pecoraro Scanio, Nevina Satta, Valentin Thurn e Pasquale Verdicchio ha assegna il premio  a Bikes vs Cars di Fredrik Gertten (Svezia, 2015, 91’), “Per il suo sguardo originale su un tema noto: l’argomento è sentito da tante persone è coinvolgente. Il film apre una discussione e induce a desiderare di guidare meno ed essere parte del cambiamento“.

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Bikes vs Cars

E grazie all’esemplare selezione di film inseriti nel concorso, la giuria ha deciso all’unanimità di premiare altri film. La menzione speciale è quindi andata a  Life According to Ohad di Eri Daniel Elrich (Israele, 2014, 80’), “Per l’originalità e l’avanguardia delle riprese, per il suo approccio crudo e non convenzionale nei confronti di un personaggio conivolgente, le tematiche complesse e le circostanze straordinarie“. Riceve la menzione speciale anche The Messenger di Su Rynard (Francia/Canada, 2015, 90’), “Per essere una mappa imprescindibile per le generazioni future nella comprensione della Natura, delle sue creature viventi e della loro preziosa eredità“.

Il Premio del pubblico, che è stato chiamato ad esprimersi per i film del Concorso Internazionale Documentari, è stato assegnato a How to Change the World di Jerry Rothwell (Regno Unito/Canada, 2015, 109’), apprezzato molto anche dalla nostra redazione, che ha avuto la fortuna insieme ad un folto pubblico di assistere alla prima italiana proprio a CinemAmbiente.

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How to Change the World

Nel Concorso Documentari Italiani la Giuria, composta da Jacopo Chessa, Michele Fornasero e Lisa Tropea, ha assegnato il premio di 2000 euro, offerti da CIAL,  a Mare carbone di Gian Luca Rossi (Italia, 2015, 80’), “Per la vocazione democratica veicolata da un personaggio affascinante che si mette in gioco per ritrovare le proprie radici, costruire il proprio futuro e prendersi cura del proprio spazio“. La Giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale al film ‘U Ferru di Marco Leopardi (Italia, 2015, 70’), “Per la dimensione narrativa accattivante che cerca di conciliare la tradizione e la visione moderna della natura più problematica“.

Per il Concorso Internazionale One Hour, la Giuria, composta da Natasha Despotovic, Antonella Frontani e Massimiliano Mazzotta, ha assegnato il premio di 2000 Euro offerto da SMAT al miglior mediometraggio a Saving Mes Aynak di Brent E. Huffman (USA, 2014, 60’), “Per la capacità di esaminare in maniera armoniosa tutti gli aspetti politici, culturali, umani, sociali e ambientali, fornendo nel contempo una riflessione efficace e profonda della complessa realtà afghana“.

La menzione speciale è andata invece a Dark Side of the Chew di Andrew Nisker (Canada/Messico, 2014, 61’), “Per la capacità di presentare con leggerezza e originalità una problematica quotidiana poco conosciuta legata all’uso del chewing-gum“.

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Dark Side of the Chew

Il nuovo Premio Speciale “Torino e le Alpi”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, è andato a Enchikunye/Coming Back Home di Sandro Bozzolo (Italia, 2015, 39’). La Giuria, composta da Leonardo Bizzaro, Enrico Camanni e Tiziano Fratus, ha assegnato il premio al film che meglio rappresenta la dimensione ambientale e della montagna.

Il premio “Ambiente e Società” offerto dalla Cooperativa Arcobaleno e assegnato al film che meglio rappresenta la green economy come occasione di lavoro e inclusione sociale è andato a ‘U ferru di Marco Leopardi (Italia, 2015, 70’), per le sue immagini spettacolari e la struttura narrativa. “Una vigorosa rappresentazione della passione autentica per quel mestiere di pescatore tramandato da generazioni. Una riflessione finale intensa rivolta a coloro che, alla ricerca di futuro, trovano invece nel mare la morte. Per una responsabilità che del mare non è e che rimanda invece a noi, esseri umani“.

La cerimonia si è conclusa con la proiezione di La glace et le ciel del Premio Oscar Luc Jacquet a cui il festival torinese ha attribuito un riconoscimento speciale.

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La glace et le ciel

Nel ringraziare il Festival, che anche quest’anno ci ha voluto al suo fianco, concludiamo con un giudizio forse un po’ banale – che ha del retorico ma è sincero – affermando che a noi CinemAmbiente è piaciuto come sempre moltissimo. Nonostante la stanchezza accumulata per coprire un evento di tale portata,  questa collaborazione ci ha riempito di orgoglio e aspettiamo con ansia cosa ci riserverà la prossima edizione. Stay Tuned!

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Vive a Torino. E' giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione. Vegetariana ed ecologista, è appassionata di ambiente e di come viene comunicato. Ama il sole e non potrebbe fare a meno del mare. Si sente la paladina dell'ambiente. Per fortuna nella vita privata è mamma di due splendide bimbe che la portano con i piedi per terra. Odia parlare in pubblico e per questo... scrive.

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