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Una nuova vita sostenibile e in sintonia con la natura: la scelta di Silvia

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Una nuova vita sostenibile e in sintonia con la natura: la scelta di Silvia ultima modifica: 2015-09-03T08:00:31+00:00 da Sara Merlino
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Cambiare vita o sognare di farlo. Sentirci sopraffatti da una quotidianità in cui non ci riconosciamo più e desiderare un ritmo più lento, in sintonia con la natura. Un richiamo ancestrale che pretende di riportarci alle originarie abitudini, quelle che abbiamo perso o dimenticato.
Capita, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo, in cui l’aspirazione al benessere materiale e la conquista di un determinato standard di vita non conducono esattamente dove speravamo.

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Silvia Serina a un certo punto lo ha fatto. Ha preso un’altra direzione, ha scelto di fermarsi, di osservare da un punto di vista diverso la sua vita; ha cambiato tutto. Ha lasciato un lavoro di web designer con contratto a tempo indeterminato; ha ridotto all’ essenziale il suo fantastico guardaroba pieno di belle scarpe e vestiti rivendendoli e regalandoli. La sua vita era come quella di molte trentenni: lavoro, shopping, aperitivi, concerti, viaggi… Improvvisamente tutto questo è parso a Silvia privo di scopo e senza un significato profondo che invece lei è andata a scovare.

La redazione di eHabitat, affascinata e colpita dalla questa scelta radicale ma consapevole e molto sentita, l’ha contattata per porle qualche domanda.

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La prima cosa che ti chiedo è forse banale, ma è il fulcro e l’inizio di tutta la tua storia. Cosa ti ha spinta a cambiare vita? E’ stata una scelta impulsiva oppure meditata? Ti ricordi il momento esatto in cui hai pensato: “Adesso cambio tutto!”?

Un paio di anni fa sono stata alla fiera “Fa la cosa giusta” a Milano. Da quel momento ho cominciato a fare l’orto, il pane con il lievito madre, mi sono avvicinata all’alimentazione consapevole e ad uno stile di vita sostenibile, basato sulla riduzione di sprechi e consumi. Ho cominciato a leggere mensili e blog e a informarmi a riguardo. È stato un percorso illuminante! Ad un certo punto l’idea di continuare a lavorare 8 ore al giorno per un’azienda di moda, relegando le cose importanti alla sera o ai weekend mi è parsa davvero una follia! A quel punto ho maturato la decisione di licenziarmi, anche se in realtà ci ho messo due mesi a farlo!

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Come hai fatto a vincere la paura del cosiddetto “salto nel vuoto” e a trovare il coraggio di partire da sola?

Ho viaggiato molto spesso da sola. E so che essere sola non vuol dire sentirsi sola. Ho trovato mio padre in un autista di autobus. Mia madre in una signora che mi ospitava. I miei amici nelle persone con cui finora ho condiviso quest’esperienza. Noi non siamo soli. Tu sei un altro me: se vivi in totale apertura, rispetto, compassione ed amore del prossimo lo senti nel profondo.

Devo ammettere poi che, da buona bresciana, prima di partire ho fatto anche delle riflessioni pragmatiche e razionali, che hanno sciolto gli ultimi dubbi. Un esempio? Per vivere lavorando io spendevo circa 800 euro al mese per l’affitto, la benzina per andare al lavoro, gli aperitivi, le cene e le uscite con gli amici, lo yoga, ecc… ora vivo con 200 euro al mese e con la libertà di muovermi come e quando voglio, imparando l’agricoltura sinergica, il Macramè, il contact improvvisation, il teatro, la meditazione e tutto quello che mi capita di incontrare in questo meraviglioso cammino.

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Ho letto che hai cercato eco-villaggi e aziende biologiche, quindi nutrivi già un interesse per uno stile di vita eco-sostenibile? Quanto ha contato questo nella tua scelta?

All’inizio pensavo di fare un viaggio intorno al mondo. Poi piano piano è nata in me la consapevolezza che il mio doveva essere un viaggio alla scoperta di nuovi stili di vita, più sostenibili, ecologici, naturali e umani.

Ecco perché ho scelto comuni ed ecovillaggi. E perché non partire dalla mia terra natale? Ci sono infinite possibilità in questo meraviglioso paese, progetti consolidati come la comune di Urupia e Bagnaia e altre via di mezzo come i cohousing, le comunità diffuse. Associazioni di ogni tipo, rainbows, incontri tra donne consapevoli: ognuno può crearsi il suo cammino evolutivo.

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Un primo bilancio ad oggi: cosa sei stata contenta di lasciarti indietro e cosa invece sei felice di aver trovato?

In questi primi mesi ho trovato una rete incredibile che unisce quest’Italia che cambia. Ho trovato amicizie profonde, soluzioni di vita innovative, impegno, forza di volontà, tanta tanta spiritualità e soprattutto una comunione di intenti ed energie! Un mondo sommerso che spesso non trova spazio nei media tradizionali. All’incontro della Rive eravamo in quasi 600! E non tutti abitanti di ecovillaggi ma anche simpatizzanti, sostenitori, amici o semplici curiosi che si affacciavano per la prima volta a questo mondo. Attraverso la comunicazione non violenta, i cerchi, la condivisione di idee e saperi ci si rende conto che un’alternativa c’è! E io la sto vivendo e con grande onore condivido con tutti la mia esperienza.
E un’immensa felicità che mi porto nel cuore. Ed ovunque vada, è subito casa.

“Ed ecco il senso di gioia che si scopre in compagnia di se stessi, in cui l’essere soli diventa qualcosa di totalmente diverso dalla solitudine. Poichè non siamo mai realmente soli quando abbiamo noi stessi.
Tratto da “L’eroe dentro di noi. Sei archetipi della nostra vita” di Carol Pearson.

Oggi Silvia non ha ancora deciso di fermarsi. Sta continuando a viaggiare, a fare il pieno di esperienze e di conoscenza, sta nutrendo la sua anima. Per ora non fa progetti dettagliati sul suo futuro, ma si limita a vivere alla giornata, poi si vedrà.

Per seguire Silvia nel suo viaggio (e lasciarsi ispirare) c’è la sua pagina FacebookRolling Soul

Tutte le foto di questo articolo sono tratte da questa fanpage e realizzate da Silvia Serina.

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Nata a Bra (CN) e da circa 8 anni vive e lavora a Cherasco, piccola città medievale alle porte delle Langhe, con Francesco e tre gatti. Si occupa di cultura e organizzazione di eventi gestendo un piccolo spazio nato per promuovere l'arte contemporanea sul territorio. E' convinta che la creatività sia la risorsa più preziosa; crede nel rispetto per ogni essere vivente e per l’ambiente e si impegna a dimostrarlo anche nei piccoli gesti quotidiani.

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