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L'orto di Nemo, davanti alla costa di Noli, in Liguria

Coltivare sott’acqua: l’orto di Nemo

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Coltivare sott’acqua: l’orto di Nemo ultima modifica: 2015-08-12T08:30:43+00:00 da Sara Minucci
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In un periodo in cui si parla spesso di orti, urbani o spaziali, come quello sperimentato dalla NASA nell’ottica di preparare la spedizione su Marte, non si può non appassionarsi a questo esperimento – avviato nel 2012 – che segue il principio di creare fonti alternative di produzione di vegetali in condizioni ambientali che non permetterebbero di ottenere frutta e verdura.

L'orto di Nemo, davanti alla costa di Noli, in Liguria
L’orto di Nemo, davanti alla costa di Noli, in Liguria

In Liguria, sulla costa di Noli, c’è l’Orto di Nemo, ricavato su 36 mq di fondale sabbioso in cui, a un profondità che va dai 6 ai 12 metri, sono ancorate le biosfere trasparenti progettate da Sergio Gamberini in cui si coltivano, da maggio a settembre, basilico, aglio, lattuga e persino fiori di nasturzio.


All’interno della bolla sottomarina, le condizioni sono molto favorevoli alla coltivazione: l’alta pressione favorisce la germinazione rapida e l’umidità e la temperatura sono costanti. Così, il basilico ci mette solo 48 ore a germogliare. La maggior parte delle sperimentazioni avviene con coltivazione idroponica sfruttando l’acqua marina che evapora all’interno delle biosfere desalinizzandosi in modo naturale ma vengono anche testati vari tipi di terricci.

Come si può immaginare, è grande l’interesse nato attorno a questo progetto, soprattutto da parte di Paesi che hanno condizioni ambientali difficili, come ad esempio terreni brulli, temperature troppo elevate o siccità.

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Il progetto dell’Orto di Nemo può dunque rappresentare un esempio della cosiddetta blue economy, un’evoluzione della green economy che affronta le problematiche della sostenibilità ambientale con lo scopo di sfruttare la biomimesi, cioè lo studio dei processi biomeccanici e biologici della natura, per trovare o migliorare le tecniche di produzione più efficaci, come ad esempio coltivare i funghi sui fondi di caffè.

Per il momento i costi di produzione sono ancora troppo elevati per rendere commercializzabili su larga scala i prodotti dell’orto di Nemo, ma probabilmente non è troppo lontano il momento in cui si potrà gustare il “basilico sottomarino”.

Coltivare sott’acqua: l’orto di Nemo ultima modifica: 2015-08-12T08:30:43+00:00 da Sara Minucci
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Coltivare sott’acqua: l’orto di Nemo ultima modifica: 2015-08-12T08:30:43+00:00 da Sara Minucci

Vive a Torino, dove la si può vedere quotidianamente affrontare il traffico cittadino in sella alla sua bici. La laurea in Relazioni Internazionali non le ha impedito di coltivare i suoi interessi e le sue passioni, anzi ha contribuito ad arricchirle: la corsa, il cinema, l'ambiente, la cucina e il giardinaggio.

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