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Sotto questo sole…bello ricaricare il cellulare con energia pulita!

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Sotto questo sole…bello ricaricare il cellulare con energia pulita! ultima modifica: 2015-07-11T08:30:11+00:00 da Francesca Morra
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Se non avete la sfortuna (o fortuna!) di essere su un’isola deserta, solo voi, il mare, la sabbia e qualche noce di cocco, vi toccherà fare una foto al progresso della vostra abbronzatura e pubblicarla su Instagram; “whatsappare” l’amico due ombrelloni più in là per andare a prendere il gelato insieme o condividere su Facebook il fatto di essere spaparanzati in spiaggia (e farvi di conseguenza odiare da quelli che in vacanza non sono).

cellulare-spiaggia

La dipendenza tecnologica non è una novità: già nel 2011 si calcolava che oltre l’80% della popolazione italiana possedesse un telefonino (dati Eurispes). Ad oggi il mercato degli smartphone non conosce crisi, perché indipendentemente dallo status socio economico, nessuno o almeno pochi vi rinunciano: possediamo, infatti, una media di almeno tre dispositivi mobili a testa.

L’applicazione Menthal, sviluppata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bonn, ha cercato di capire però quanto tempo effettivo trascorriamo al telefono durante la giornata. I risultati su un campione di 50 persone hanno dimostrato che l’utente tipico parla al telefono per 8 minuti al giorno e scrive 2,8 SMS; WhatsApp occupa il 15% d’uso, Facebook il 9%. I giochi invece “impegnano” il 13%, anche se alcuni soggetti hanno giocato addirittura per diverse ore.

Questo nostro costante bisogno di essere connessi ci porta a scaricare presto la batteria dello smartphone. E se potessimo ricaricare il cellulare in spiaggia da un ombrellone solare?

ombrellone_solare_terrazza

Da qualche anno start up, aziende consolidate, gruppi di ricercatori hanno cercato soluzioni tecnologiche che permettessero ai bagnanti di ricaricare i propri dispositivi mentre si asciugavano tra un bagno e l’altro sfruttando tutto il potenziale dei raggi solari.

A Bellaria Igea Marina (RN) e San Benedetto del Tronto (AP) sono nate ad esempio le prime spiagge hi-tech: ombrelloni solari a fotovoltaico organico permettono di ricaricare fino a 10 smartphone in 30-40 minuti; applicazioni consentono di ordinare cocktail senza alzarsi dal lettino; e gli ombrelloni sono dotati di un sistema per l’apertura e chiusura a distanza o automatica clima-sensitive.

Nell’era 3.0, anche il modo di vivere la spiaggia diventa 3.0 e le migliori innovazioni arrivano sempre dalle giovani menti delle scuole: Solar Reload, ad esempio, è un progetto sviluppato dall’unione di quattro ragazze frequentanti l’ITCG A.Oriani di Faenza: Greta Zauli, Gaia Donigaglia, Kerol Almerighi e Alessia Mengozzi.

Le quattro ragazze pensano “che il futuro sia nelle mani dei giovani, per questo ci siamo sentite chiamate in causa. Da adolescenti sappiamo che non possiamo rinunciare alla tecnologia, ma allo stesso tempo sappiamo che possiamo farlo in modo “pulito” sfruttando le energie rinnovabili. La spiaggia è il luogo migliore per sfruttare i raggi solari e inoltre al giorno d’oggi, spesso molte persone sotto all’ombrellone necessitano della corrente elettrica (per lavoro o per svago) e con il nostro progetto sarebbe possibile usufruirne a volontà quando si vuole e soprattutto senza inquinare ulteriormente.

Solar
Ora che sappiamo di poter ricaricare facilmente il cellulare anche in spiaggia grazie a questi innovativi strumenti, possiamo stare tranquilli. O potremmo anche decidere di disintossicarci dalla tecnologia e passare del tempo con i nostri amici a quattro zampe o leggendo un bel libro.

Sotto questo sole…bello ricaricare il cellulare con energia pulita! ultima modifica: 2015-07-11T08:30:11+00:00 da Francesca Morra
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Sotto questo sole…bello ricaricare il cellulare con energia pulita! ultima modifica: 2015-07-11T08:30:11+00:00 da Francesca Morra

Della leva dell’’88, ha sempre provato un brivido dietro al collo nel vedere i bidoni della raccolta indifferenziata pieni, il cibo buttato in pattumiera, gli animali in gabbia, le spie degli elettrodomestici accese... Crescendo ha sviluppato interesse per l’energia pulita, il cibo salutare (grazie al papà contadino), i cani (grazie ad un compagno amante dei fido), nuove tecnologie in aiuto dell’ambiente, cosmesi bio, lettura delle etichette (il prossimo sport olimpico), diventando “la suocera” di amici e colleghi, dispensatrice di consigli a volte mai richiesti. Laureata in ScideCom e “masterata” in marketing e comunicazione delle energie rinnovabili ha sempre vissuto l’editoria ambientale online, credendo fermamente che l’informazione sia il primo passo per “cambiare il mondo”!

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