Sardine pesce azzurro

Fish Dependence Day, esaurito il pesce dell’Unione Europea

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Fish Dependence Day, esaurito il pesce dell’Unione Europea ultima modifica: 2015-05-17T08:30:14+00:00 da Sara Minucci
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Il 15 maggio è stato il “Fish Dependence Day 2015″, cioè il giorno in cui l’Europa inizia a essere dipendente dalle importazioni per coprire il proprio fabbisogno di pesce. Dal 15 maggio 2015 quindi nell’Unione Europea finisce la disponibilità di pescato ed è necessario ricorrere alle importazioni. E’ questo l’allarme lanciato da Coldiretti Impresapesca e da Slow Fish.

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Oltre tre quarti del nostro pianeta è coperta dall’acqua: questo dato da solo dovrebbe far capire quanto sia importante tutelare i mari e la vita che ospita. Il pesce costituisce la base dell’alimentazione e dell’economia delle popolazioni costiere. Per questo, la pesca eccessiva (overfishing) è ormai da tempo un problema allarmante e globale: la natura non è infatti in grado di tenere il ritmo della moderna pesca industriale, per questo i pesci sono sempre meno. Il caso forse più celebre ed eloquente delle conseguenze del sovrasfruttamento e della inefficace gestione delle risorse ittiche è l’esaurimento del merluzzo in Canada, avvenuto nel 1992. Questa tragedia ecologica ha anche rappresentato un dramma economico: almeno 30 mila persone infatti persero il loro lavoro, legato al ciclo di pesca e lavorazione del merluzzo.

Sardine pesce azzurro

Secondo Greenpeace, “Oggi oltre il 10% delle popolazioni mondiali dipende dalla pesca per il proprio sostentamento ma recenti studi scientifici hanno evidenziato che il 90% degli stock ittici mondiali è pienamente o eccessivamente sfruttato e serve pertanto stabilire dei limiti alla pesca e regole efficaci per garantire il recupero degli stock ittici ormai al collasso“. Il problema è che la pesca è un’attività economica ed è un settore difficile da controllare: spesso le normative vigenti non vengono infatti rispettate, oltre al fatto che le informazioni sugli stock di pesce sono scarse. Per avere maggiori informazioni al riguardo si può consultare il Rapporto della FAO sullo stato della pesca e dell’acquacoltura nel mondo, pubblicato ogni due anni.

© Pedro Armestre / Greenpeace
© Pedro Armestre / Greenpeace

La commercializzazione di specie vietate, o di animali di taglia inferiore a quella consentita, o di pesci pescati in periodi non consentiti (in cui le specie si riproducono) e l’uso di strumenti dannosi per gli ecosistemi (come le reti a strascico) sono i principali responsabili dell’impoverimento dei mari. In questo contesto, il ruolo dei consumatori è fondamentale per influire sul mercato: basti pensare che, delle circa 25 mila specie commestibili esistenti, quelle offerte sul mercato sono poche decine e le più consumate sono ancora meno (tra cui tonno, merluzzo, pesce spada, salmone). Per potersi orientare nell’acquisto e nel consumo di pesce si possono utilizzare il calendario della stagionalità del pesce e le informazioni sulle specie di cui bisognerebbe limitare o eliminare il consumo. Inoltre va tenuto presente che bisognerebbe evitare i grandi predatori (ad esempio il pesce spada e il tonno) e preferire sempre pesci locali, adulti e di stagione.

Fish Dependence Day, esaurito il pesce dell’Unione Europea ultima modifica: 2015-05-17T08:30:14+00:00 da Sara Minucci
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Vive a Torino, dove la si può vedere quotidianamente affrontare il traffico cittadino in sella alla sua bici. La laurea in Relazioni Internazionali non le ha impedito di coltivare i suoi interessi e le sue passioni, anzi ha contribuito ad arricchirle: la corsa, il cinema, l'ambiente, la cucina e il giardinaggio.

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