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One Third: progetto fotografico sullo spreco di cibo

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One Third: progetto fotografico sullo spreco di cibo ultima modifica: 2015-04-23T08:00:22+00:00 da Sara Merlino
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Mai la definizione “natura morta“, o se volete “still life“, è stata più adatta a descrivere tecnica e soggetto di queste opere artistiche. Parleremo di cibo andato a male, di muffa e di come tutto questo possa essere di ispirazione per uno spirito creativo. Ma partiamo dal principio e facciamo la stessa strada che lui stesso, l’artista, ha percorso prima di realizzare i suoi lavori.

Un terzo del totale del cibo coltivato in tutto il mondo si butta via. Nei paesi più ricchi come gli Stati Uniti, il numero è più vicino al 40%.

Questi dati rivelano un problema enorme di cui forse cominciamo ad accorgerci solo ora. Come comunicare l’emergenza e l’urgenza dello spreco di cibo? Ne abbiamo parlato spesso anche noi, ma il veicolo trovato da Klaus Pichler, artista e fotografo viennese, con il suo One Third è davvero unico! Ma soprattutto è sorprendente e dirompente per la sua efficacia comunicativa.

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Un approccio totalmente diverso dal solito lavoro fotografico: fotografare i rifiuti alimentari sì, ma come se fossero un bene di lusso, per la pubblicità di un gioiello o di un orologio costoso. Per Pichler infatti il cibo deve essere considerato un lusso.

Lui stesso dichiara “Siamo abituati alla disponibilità di cibo in qualunque momento; lo troviamo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non ci rendiamo conto di quanto questo sia un privilegio”.

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La prima reazione di fronte ai suoi lavori è di meraviglia: si sta osservando qualcosa che ha tutta l’aria di essere bellissimo, luccicante e splendente come una pietra preziosa. Al secondo sguardo  però la reazione è quasi di disgusto perché piano piano l’occhio mette a fuoco ciò di cui si tratta realmente.

Un cibo ammuffito, in uno stato avanzato di decomposizione. Proprio su questa reazione contrastante si basa il lavoro di Klaus Pichler.

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Inoltre il fotografo ha accostato a ogni scatto alcuni dati importantissimi: il prezzo di quel cibo, dove e come è stato coltivato, quanto ha viaggiato e quanto impatto ha avuto sul Pianeta.

Cinquantacinque sono i cibi immortalati da Pichler; spesso ha fotografato le etichette di nascosto oppure si è appoggiato ad alcune organizzazioni no profit per ottenere i dati che gli occorrevano.

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L’artista ha dichiarato di aver cambiato completamente il suo modo di rapportarsi al cibo, dopo questo lungo progetto. Non solo la sua sensibilità nei confronti dello spreco alimentare è aumentata, ma sostiene che difficilmente getterà via qualcosa da mangiare.

Klaus Pichler è rappresentato dalla Anzenberger Agency di Vienna. Tutte le foto sono del progetto One Third tratte dal sito del fotografo.

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One Third: progetto fotografico sullo spreco di cibo ultima modifica: 2015-04-23T08:00:22+00:00 da Sara Merlino
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One Third: progetto fotografico sullo spreco di cibo ultima modifica: 2015-04-23T08:00:22+00:00 da Sara Merlino

Nata a Bra (CN) e da circa 8 anni vive e lavora a Cherasco, piccola città medievale alle porte delle Langhe, con Francesco e tre gatti. Si occupa di cultura e organizzazione di eventi gestendo un piccolo spazio nato per promuovere l'arte contemporanea sul territorio. E' convinta che la creatività sia la risorsa più preziosa; crede nel rispetto per ogni essere vivente e per l’ambiente e si impegna a dimostrarlo anche nei piccoli gesti quotidiani.

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