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5 consigli per feste sostenibili + un appello accorato: zero botti a Capodanno

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5 consigli per feste sostenibili + un appello accorato: zero botti a Capodanno ultima modifica: 2014-12-22T08:00:18+00:00 da Silvia Musso
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Cene tra amici, pranzi con i colleghi, veglioni trascorsi con i parenti. Nel periodo Natalizio le occasioni per fare festa tra le mura domestiche non si contano.

Quale momento migliore quindi per rendere questi incontri veicoli di messaggi ambientali? Se noi iniziamo ad assumere atteggiamenti sostenibili chissà che poi non saremo imitati nei prossimi anni?

E allora per rendere un po’ più sostenibili queste feste ecco i consigli di eHabitat.

  1. Abbassare di un grado la temperatura di casa

    Forno acceso, luci degli addobbi, molti ospiti per casa: sono tutte fonti di calore. Se abbassiamo i nostri termostati anche solo di un grado non patiremo freddo e risparmieremo soldi e CO2.

  2. Fare acquisti sostenibili

    Anche a Capodanno vale la regola di fare una lista della spesa per comprare ciò che davvero occorre senza sprechi. Un consiglio è ridurre le porzioni. Se gli invitati sono 15, prepariamo dosi per 10: non tutti mangiano tutto. Questa regola vale soprattutto per i primi e i secondi piatti. Gli Italiani amano gli antipasti e di solito si riempiono già con quelli piluccando solamente le portate successive.

    Scegliere i prodotti di stagione (per favore evitiamo le fragole), locali, meglio ancora se biologici, è inoltre un modo per abbassare la CO2 delle nostre feste e sarà un modo per riscoprire il nostro territorio.

  3. Evitare i contenitori usa e getta e le stoviglie di plastica

    Una delle esperienze più belle è contribuire tutti alla buona riuscita del Cenone di fine anno: ognuno porta un piatto e in questo modo non si affatica chi mette già a disposizione la casa. Evitiamo però di mettere i nostri manicaretti in contenutori di alluminio usa e getta. Usiamo piuttosto contenitori con chiusure ermetiche o pirofile facili da trasportare. Se non vogliamo gravare sui padroni di casa, proponiamoci di lavarli alla fine della cena o portiamoli a casa anche sporchi.

    Cerchiamo anche di evitare piatti e bicchieri di plastica. Non avevamo forse quel bel servizio da 12 nella credenza che chissà quale zio ci aveva regalato quando ci siamo sposati? Gli ospiti sono numerosi e non abbiamo abbastamza stoviglie? Chiediamo agli invitati di portare piatto, bicchiere e posate. Alla fine ognuno li riporta a casa e li lava. Una vecchia e intelligente tradizione utilizzata nei pranzi di borgata delle nostre campagne.

  4. Premi riciclati per la tombola

    Il gioco per antonomasia del Veglione è la tombola. Se poi in palio ci sono dei premi diventa sicuramente più coinvolgente. E allora quale occasione migliore per mettere in palio i regali di Natale appena ricevuti? Chiediamo ai nostri invitati di partecipare alla festa portando un regalo appena ricevuto.

  5. Riutilizzare gli sprechi di cibo

    Gli avanzi possono essere riutilizzati in numerose ricette, suddivisi tra gli invitati o congelati. Se proprio non riusciamo a recuperarli raccogliamo l’organico a parte o facciamo il compostaggio domestico.

Fuori da questa lista c’è un altro consiglio cui la nostra redazione tiene molto. Si tratta in realtà di un invito, anzi di un accorato appello: per quest’anno provate a non usare i botti di Capodanno.

NO-AI-BOTTI-DI-CAPODANNO

Sono pericolosi per voi e per chi vi circonda (quante famiglie rinunciano a festeggiare Capodanno in piazza per paura dei petardi?), sono costosi e sono inquinanti sia per i fumi che si spargono nell’aria sia per i resti che rimangono ovunque per strada.

Sono soprattutto particolarmente dannosi per i nostri animali. Ogni anno a causa dei fuochi d’artificio col botto muoiono circa 5.000 animali.

Per questi motivi vi invitiamo a firmare questa petizione che propone una legge nazionale contro i botti di Capodanno.

Iniziamo il 2015 in maniera davvero sostenibile: nessun botto a Capodanno e tutto l’anno!

5 consigli per feste sostenibili + un appello accorato: zero botti a Capodanno ultima modifica: 2014-12-22T08:00:18+00:00 da Silvia Musso
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5 consigli per feste sostenibili + un appello accorato: zero botti a Capodanno ultima modifica: 2014-12-22T08:00:18+00:00 da Silvia Musso

Una laurea in Antropologia Culturale all'Università Ca' Foscari di Venezia, e un Master in Sviluppo Sostenibile e Promozione del Territorio. Alla guida di AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale) ha portato in Italia la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, coordinandone le prime due edizioni. Giornalista, non solo in campo ambientale ma anche sociale, da quando è diventata mamma del piccolo Ettore è sempre più attenta alla sua impronta ecologica e anche a quella di tutta la famiglia. Convinta dal marito, si è trasferita a Tonco, un piccolo comune nelle colline del Monferrato, dove sta imparando a fare l'orto e ad allevare oche e galline. Per Econote.it cura la seguitissima rubrica “Mamme&Papà green” in cui parla di natura e di bimbi.

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