Cavolfiore romanesco con salina di latte aromatizzata con aghi di pino.

Mangiamo gli alberi: il pino

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Mangiamo gli alberi: il pino ultima modifica: 2014-12-13T08:30:17+00:00 da Sara Panarella
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L’idea per la ricetta di oggi mi è venuta leggendo l’articolo di un vecchio giornale che avevo conservato e che mi è tornato fra le mani un giorno in cui guardavo ricette legate alla stagione fredda. La preparazione originale è dello chef Salvatore Tassa ed ha bisogno di  pochi ingredienti: cavolfiore, latte e un rametto di pino, naturalmente da non confondere con l’abete.

Pino uncinato, foto: msmountain.it
Pino uncinato, foto: msmountain.it

La versione originale del piatto propone una ricostruzione culinaria molto elegante delle montagne innevate. Il cavolfiore romanesco costituisce la punta e la salsina a base di latte e pino la neve. Trovate la sua versione qui. Io l’ho leggermente modificata e secondo me, semplificata.

Ingredienti:
Un cavolofiore romanesco, per intenderci quello verde con le punte
Un bicchiere di latte
Un rametto di pino
Pochissima farina, solo per addensare

Cavolfiore romanesco con salsina di latte aromatizzata con aghi di pino.
Cavolfiore romanesco con salsina di latte aromatizzata con aghi di pino.

Pulire il cavolfiore, dividendolo in più cimette. Farlo bollire o cuocerli a vapore in base alle proprie abitudine. Mentre cuoce portare a ebollizione il latte e metterci gli aghi di pino tagliuzzati, naturalmente lavandoli prima per bene. Lasciare in infusione un’oretta, non di più per evitare che l’infusione diventi amara.
Trascorsa l’oretta d’infusione, filtrare, aggiungere la farina e scaldare appena, giusto per addensare un po’ il latte.
Servire il cavolfiore condito con la salsina, in quantità molto moderata per non coprire il pur gustoso cavolfiore con l’aroma intenso del pino.

Mangiamo gli alberi: il pino ultima modifica: 2014-12-13T08:30:17+00:00 da Sara Panarella
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Mangiamo gli alberi: il pino ultima modifica: 2014-12-13T08:30:17+00:00 da Sara Panarella

Vive a Torino, bibliotecaria. Si laurea in Filosofia interessandosi di bambini e multiculturalità e si avvicina alla psicoanalisi e alla cura del pensiero. Ha poi quattro bimbi e un cane che insieme a tanta effervescenza aggiungono interessi nuovi, maggior attenzione per l’ambiente e gli antichi mestieri e saperi, lavorazione dell’argilla, uncinetto, raccolta e utilizzo delle erbe. Una moderna “Strega in famiglia”!

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