Ho visto Il sale della terra di Wim Wenders

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Ho visto Il sale della terra di Wim Wenders ultima modifica: 2014-12-09T14:30:25+00:00 da Riccardo Caldara
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La vita e le opere di Sebastião Salgado raccolte in un film e raccontate attraverso le fotografie. Un’impresa cinematografica che poteva riuscire solo a un grande regista come Wim Wenders. Le foto parlano e ancor più se accompagnate dalla narrazione fuori campo del regista e in alcuni momenti di Juliano Salgado, il figlio del fotografo che funge anche da aiuto regista.

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Le prime immagini sono dedicate alla miniera d’oro di Sierra Pelada in Brasile. E’ la più grande miniera a cielo aperto del mondo. Non c’è traccia di diritti umani ma nessuno si lamenta: gli uomini, a migliaia paiono formiche, sono tutti presi da eguale smania di ricchezza. Salgado è stato un grande viaggiatore, ha esplorato ventisei paesi e concentrato il mondo in immagini rigorosamente in bianco e nero. Con Wim Wenders ripercorriamo la vita di Salgado dall’infanzia ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, fino al ritiro nella tenuta di famiglia dove, dopo la morte del padre, ha avviato insieme alla moglie Lelia un progetto per la rivalorizzazione del territorio.

Il film procede cronologicamente per capitoli, secondo i progetti di Salgado, alcuni dei quali hanno richiesto molti anni. Lo stesso Salgado interviene in brevi filmati che interrompono le lunghe sequenze di foto. C’è molta Africa nei suoi viaggi. Ha denunciato i genocidi in Rwanda, ha puntato l’obiettivo sulla miseria dei profughi del Sahel, ha documentato le esplosioni dei pozzi di petrolio incendiati da Saddam in Kuwait, la brutalità dei genocidi serbi e croati nella civilissima Europa, ha fatto conoscere tribù quasi estinte in Nuova Guinea o in Siberia. Ma si è dedicato anche alla documentazione di antichi mestieri e di gigantesche aree industriali dismesse. Da ultimo si è spostato sull’osservazione della natura e sul mondo animale con gli stessi suggestivi risultati. Esemplari le riprese appositamente realizzate per questo film in cui Salgado e il figlio fanno degli appostamenti per fotografare i leoni marini. La ricerca spasmodica dell’inquadratura giusta è tale da farlo rinunciare se non ci sono le condizioni per degli scatti adeguati.

Questo straordinario documentario di Wenders mette un punto fermo sull’opera di Sebastião Salgado. Non credevo fosse possibile fare un film avvincente ed emozionante quasi esclusivamente riprendendo delle fotografie. Qui sta la bravura del regista tedesco, ora anche grande ritrattista. Si esce dalla proiezione con la consapevolezza della grandiosità del nostro pianeta e purtroppo dell’insipienza del genere umano.

Ho visto Il sale della terra di Wim Wenders ultima modifica: 2014-12-09T14:30:25+00:00 da Riccardo Caldara
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63 anni, giornalista. Ha lavorato a lungo nell’emittenza privata regionale. Dal 2001 al 2011 ha collaborato con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e diretto il settore informazione della città. Da sempre si occupa di cinema a livello professionale. Altre sue passioni i libri, la fisarmonica e il Toro.

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