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2015: l’anno del suolo

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2015: l’anno del suolo ultima modifica: 2014-11-19T08:00:42+00:00 da Sara Minucci
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Il suolo è la “base” di tutte forme viventi e le sue caratteristiche e funzioni sono essenziali per la nostra sopravvivenza sul Pianeta. Per questo, il prossimo 5 dicembre si celebrerà, come ogni anno dal 2002, la Giornata Mondiale del Suolo, che quest’anno sarà anche l’occasione per il lancio del 2015 come Anno Internazionale del Suolo (International Year of Soils, IYS), proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il logo ufficiale
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L’obiettivo principale è quello di mettere in evidenza la fondamentale importanza del suolo. Non solo per il suo ruolo nel garantire la sicurezza alimentare e il mantenimento della biodiversità, ma anche per la sua funzione di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Il suolo è infatti una risorsa limitata che va per questo rispettata e tutelata: si calcola che, a livello mondiale, circa il 33% del suolo sia da moderatamente a fortemente degradato a causa dell’erosione, dell’acidificazione, della salinizzazione, dell’esaurimento dei nutrienti, dell’inquinamento chimico e della compattazione.

D’altro canto, il fatto che il suolo, come l’acqua, sia una risorsa indispensabile ma limitata, è dimostrato anche dal fenomeno del moderno land grabbing, l’appropriazione indebita di terreni per la produzione agricola o energetica (ad esempio per produrre biocarburanti) nei paesi più poveri da parte di multinazionali o Paesi stranieri, cresciuta in maniera esponenziale a partire dal 2006 a causa dell’aumento del prezzo di riso e cereali.

“Il suolo è la base per la produzione di cibo, di foraggio, di carburante e di fibre”, ha dichiarato Maria Helena Semedo, Vice Direttrice Generale della FAO. “Senza terreni in buona salute non possiamo sostenere la vita sul pianeta, e quando il suolo va perduto non può essere rinnovato nell’orizzonte temporale di una vita umana. L’attuale tasso crescente di degrado minaccia la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.

Diversi usi del suolo (foto: Giuseppe Bizzarri, fonte: FAO)
Diversi usi del suolo (foto: Giuseppe Bizzarri, fonte: FAO)

Il consumo di suolo è un problema forte anche in Italia, dove, secondo l’ultimo Rapporto ISPRA, il 7,3% del nostro territorio è ormai perso, soprattutto a causa della forte cementificazione. Le conseguenze sull’aggravamento del dissesto idrogeologico sono ormai sotto gli occhi di tutti, come purtroppo evidenziano le recenti alluvioni in Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana, le cui cronache sembrano sempre più spesso bollettini di guerra.

È dunque necessario non solo essere consapevoli dell’importanza della “risorsa suolo” ma anche che i governi e i decision-makers adottino politiche e strategie per una sua gestione sostenibile e rispettosa delle generazioni future.

2015: l’anno del suolo ultima modifica: 2014-11-19T08:00:42+00:00 da Sara Minucci
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2015: l’anno del suolo ultima modifica: 2014-11-19T08:00:42+00:00 da Sara Minucci

Vive a Torino, dove la si può vedere quotidianamente affrontare il traffico cittadino in sella alla sua bici. La laurea in Relazioni Internazionali non le ha impedito di coltivare i suoi interessi e le sue passioni, anzi ha contribuito ad arricchirle: la corsa, il cinema, l'ambiente, la cucina e il giardinaggio.

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