Pomodoro

Come salvare i pomodori del nostro orto

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Come salvare i pomodori del nostro orto ultima modifica: 2014-08-07T08:00:38+00:00 da Ivan Grasso
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Il pomodoro è una pianta che appartiene alla famiglia delle Solanacee, che comprende molte specie commestibili ed altre velenose, molte di queste hanno infatti componenti alcaloidi psicoattivi, tra cui anche l’alcaloide tossico solanina, presente in alcune specie nella pianta e nei frutti ancora acerbi, che scompare o si trasforma in altre sostanze, innocue o salutari, quando il frutto è maturo. E’ una pianta coltivata in tutti gli orti familiari, indispensabile nella dieta mediterranea. Questo ortaggio gradisce esposizione piuttosto assolata, anche se nelle ore più calde questo può causare sofferenza sia alla pianta che ai frutti; per alcune varietà con clima molto soleggiato è consigliabile un leggero ombreggiamento. Il terreno deve essere ben fertilizzato e l’irragazione deve essere moderata ma regolare. Potete immaginare in che situazione, viste le condizioni meteo degli ultimi mesi, versano i pomodori nei nostri orti. Le continue piogge e i continui sbalzi di temperatura mettono a dura prova la sopravvivenza di questa pianta e dei suoi ricchi e succosi frutti. Ma vediamo nello specifico quali sono le avversità più diffuse e come contrastarle.

Marciume dell'apice

Il marciume dell’apice è un problema molto comune e appare inizialmente come una piccola depressione scura dal raggio di circa un cm sulla parte inferiore del frutto, causato da una carenza di calcio associata, solitamente,  a notevoli sbalzi di umidità. Una soluzione potrebbe essere quella di rimuovere il frutto colpito da marciume apicale, mantenere la pianta ben irrigata e pacciamare per mantenere costante la percentuale di umidità. Una cosa importante è evitare di coltivare, o zappare, vicino alle radici delle piante di pomodoro, le radici hanno bisogno di aria e devono avere spazio per muoversi ed esplorare. Sarebbe buona cosa aggiungere gusci d’uovo schiacciati dentro il terreno per aumentare l’assunzione di calcio.

Potrebbe accadervi di trovare tutti i fiori della vostra pianta a terra prima dello sviluppo dei frutti, questo problema è causato solitamente da improvvisi sbalzi di temperatura, in genere quando le temperature notturne sono inferiori a 12 ° C, oppure quando le temperature giornaliere sono superiori a 35 ° C, o quando le temperature notturne rimangono al di sopra dei 24° C. Potete cercare di contrastare questo fenomeno con una pacciamatura con paglia o corteccia d’albero per mantenere l’umidità del suolo.

Pomodoro spaccato

Potreste trovare frutti crepati sulla pianta, questo fenomeno è riconducibile sempre ad un’umidità discontinua, anche in questo caso ci vine incontro una buona pacciamatura di paglia per il controllo dell’umidità.

Ma il problema più presente e incidente è la Peronospora, una malattia fungina che può colpire le solanacee in qualsiasi momento dello sviluppo. Chiunque possegga un pomodoro, una patata, una melanzana, prima o poi dovrà fare i conti con questa malattia. Quindi meglio imparare a riconoscerla il prima possibile.  Inizialmente le foglie si macchieranno di giallo partendo dall’apice e poi estendendosi su tutta la foglia. Le macchie, inizialmente gialle, diventeranno più scure, ma se l’attacco è consistente le foglie potrebbero anche accartocciarsi. In seguito anche sul fusto si noteranno delle chiazze nerastre. Questo fungo impedisce ai frutti di maturare facendoli cadere. Per prevenzione la prima cosa da fare è rispettare le distanze di semina o di trapianto, per permettere all’aria di circolare, evitare la coltivazione in terreni troppo umidi, cercare di non bagnare mai le foglie durante l’irrigazione ed evitare che restino a contatto con il terreno, per questo pacciamare può essere d’aiuto. Come ulteriore prevenzione possiamo usare il decotto di equiseto (o di ortica) per trattare le foglie delle piante in sviluppo. Per combatterla, ricordatevi di togliere le parti infette ed eliminarle per uccidere le spore, fare tre trattamenti a distanza di due settimane con una soluzione idroalcolica di propoli e, solo se necessario, eseguite trattamenti con verde rame ma non oltre 20 giorni dalla raccolta.

Pianta con foglie

Per concludere vi ricordiamo che un decotto delle parti verdi del pomodoro possono agire per contatto contro afidi e cavolaia, e repellono alcuni altri tipi di insetti. Buon lavoro!

Come salvare i pomodori del nostro orto ultima modifica: 2014-08-07T08:00:38+00:00 da Ivan Grasso
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Come salvare i pomodori del nostro orto ultima modifica: 2014-08-07T08:00:38+00:00 da Ivan Grasso

Ivan grasso nato a Vercelli nel 1980 si è laureato in Scienze Naturali ed ha seguito svariati corsi di fotografia naturalistica e di disegno naturalistico. Ha conseguito il patentino da accompagnatore naturalistico nel 2006 e da allora collabora con cooperative e associazioni come accompagnatore naturalistico ed educatore ambientale. Si occupa di lotta biologica alle zanzare e insegna materie scientifiche nelle scuole. Ha partecipato a piccole mostre contest ed altre benefiche. "Nel tempo libero leggo, scrivo poesie, piccole sceneggiature, adoro il cinema, il fumetto e amo lavorare il legno in ogni sua forma, da qui la passione per la pirografia."

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