Copertina Osmodog

Per la biodiversità ci vuole naso!

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Per la biodiversità ci vuole naso! ultima modifica: 2014-07-31T08:00:02+00:00 da Ivan Grasso
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Teseo

Proprio così, il fiuto di un cane potrà forse contribuire in maniera diretta alla conservazione e alla protezione di alcune delle specie di insetto in via d’estinzione, nasce proprio per questo il progetto Osmodog. Ma prima di parlare del nostro amico a quattro zampe, Teseo, spieghiamo brevemente di cosa tratta il progetto MIPP, al quale Teseo è strettamente correlato.

Il progetto di Life+ Natura “Monitoring of insects with public participation” (MIPP) ha lo scopo principale di sviluppare e testare metodi di monitoraggio standardizzati per la valutazione dello stato di conservazione di specie di insetti inserite negli allegati della Direttiva Habitat. Le specie considerate sono cinque coleotteri molto semplici da riconoscere anche da persone senza una specifica preparazione e quasi tutte legate ad ambienti saproxilici (insetti che si nutrono di legno morto). Una specie in particolare, Osmoderma eremita, che si nutre di legno marcescente è in grado di emettere un forte odore di “pesche mature”, ed essendo molto complicato verificare la presenza degli individui in quanto costruttori di nidi all’interno di tronchi e ramaglie si è pensato quindi di addestrare un cane per fiutare ed individuare l’insetto. In questo modo potremo salvaguardare l’intera popolazione della specie, proteggendo l’albero e tutto il suo contenuto. L’uso di un cane da ricerca addestrato con un conduttore-entomologo renderà sicuramente più semplice individuare e monitorare questa particolare specie di coleottero attraverso l’odore che emette. Teseo, un Golden Retriever nato il 22 marzo del 2013, il nostro Osmodog, sarà il primo esempio di cane impiegato per il monitoraggio non invasivo di specie incluse nella Direttiva Habitat. L’addestramento di Teseo è attualmente in corso.

Osmoderma eremita

Ricordiamo che Osmoderma eremita è una specie bandiera, ovvero una specie che viene scelta dalla comunità scientifica per comunicare al grande pubblico i problemi della natura, per far questo vengono solitamente utilizzate specie “accattivanti”, come successe per il WWF con la scelta del Panda maggiore per sensibilizzare il mondo intero contro i rischi e le minacce di estinzione delle specie animali causate dalla perdita di habitat. Ma per poter comprendere i problemi italiani relativi alla perdita di foreste e boschi si è scelto il Cervo Volante e la Rosalia Alpina, due coleotteri protagonisti del progetto Life MIPP, che grazie al loro aspetto caratteristico sono esempi di specie idonea ad essere bandiera della conservazione e protezione dei nostri boschi.

Lucanus cervus

Lo scopo principale del progetto MIPP è di raccogliere e visualizzare dati faunistici raccolti dai cittadini relativi alla presenza delle specie sopraindicate e di alcune specie di farfalle e cavallette anch’esse incluse negli allegati della Direttiva Habitat in un portale web accessibile a tutti.

Seguite anche voi gli sviluppi di Teseo e la sua collaborazione con il progetto qui.

Per la biodiversità ci vuole naso! ultima modifica: 2014-07-31T08:00:02+00:00 da Ivan Grasso

Ivan grasso nato a Vercelli nel 1980 si è laureato in Scienze Naturali ed ha seguito svariati corsi di fotografia naturalistica e di disegno naturalistico. Ha conseguito il patentino da accompagnatore naturalistico nel 2006 e da allora collabora con cooperative e associazioni come accompagnatore naturalistico ed educatore ambientale. Si occupa di lotta biologica alle zanzare e insegna materie scientifiche nelle scuole. Ha partecipato a piccole mostre contest ed altre benefiche. "Nel tempo libero leggo, scrivo poesie, piccole sceneggiature, adoro il cinema, il fumetto e amo lavorare il legno in ogni sua forma, da qui la passione per la pirografia."

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