“E fu sera e fu mattina”: la piccola apocalisse

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“E fu sera e fu mattina”: la piccola apocalisse ultima modifica: 2014-06-15T09:18:53+00:00 da Emanuel Trotto
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Il fatto

Ad Avila, un paesino di duemila anime, durante la festa patronale di Sant’Eurosia inizia lo scompiglio. Dal telegiornale si viene a sapere che il Sole si sta spegnendo. Che fare, come comportarsi?

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Il commento

Il presupposto è semplice: che cosa accadrebbe se da un momento all’altro, ti dicono che il sole nel giro di un mese si spegnerà per sempre? Di Soli morenti al cinema sono già passati con un notevole budget (Sunshine di Danny Boyle per intenderci), ma non di certo con un budget di 70 mila euro raccolti da una parte e dall’altra nel giro di tre anni dal regista e dai suoi collaboratori.  La domanda che sorge spontanea è: è possibile fare un film catastrofico in queste condizioni?  La risposta è sì, se per catastrofico non si intende quanto proposto da certi kolossal (2012 di Roland Emmeriech). Qua intendiamo, invece come la catastrofe imminente può sconvolgere una piccola comunità, diciamo un paesino piemontese nelle Langhe di 2mila anime, dove la notizia giunge durante la festa patronale dal televisore del bar.

L’evento catastrofico non ha una vera spiegazione, non si spiega perché il sole, in anticipo di qualche miliardo di anni, si stia spegnendo, forse non gliene importa neanche troppo al regista. Fatto sta che ciò non provoca una preoccupazione del tipo “Oh Dio, che faremo dopo?”  bensì, la gente si attacca a qualsiasi facezia materiale, probabilmente per ignorare da che parte sta il vero problema. In particolare seguiamo le vicende di un prete anticonformista che teme di aver perso la fede, il ragazzo che vive con lui con un passato di morte, la ragazza innamorata senza speranza, e una coppia di giovani, lei insegnante locale, lui visto come uno straniero perché proviene dal “mondo esterno”. Questo gruppo di personaggi si unirà in un finale intenso verso una ultima partie en champagne prima che il buio domini tutto, perché torni, almeno una volta la chiarezza.

e fu sera e fu mattina

Il film, personalmente, l’ho scoperto per caso: non sapevo nemmeno di che cosa si trattasse e internet allora non è stato d’aiuto (non lo è neanche adesso dopo tanti mesi). Alcuni amici mi hanno invitato a vederlo e subito mi ha incantato la storia produttiva di questo film: un budget di 70 mila euro di cui quaranta raccolti mediante crow-founding e i restanti mediante fondazioni varie, tra cui la Film Commission Piemonte, Obiettivo Cinema, Fondazione CRC di Cuneo, un cast tecnico di giovani al di sotto dei trent’anni, e attori e crew che hanno lavorato gratis in fase di riprese.

Da studente DAMS che vorrebbe che il cinema fosse la sua vita, non ha potuto non farmi scendere una lacrima lungo la guancia. Quando si spengono le luci rimango folgorato: è sì l’opera di un esordiente nel cinema di finzione, ma ha tutta la sincerità, l’esattezza, la mancanza di boria che nel cinema italiano si è oramai persa da un sacco di tempo, dove tutti si credono autori solo perché hanno una Reflex in mano. E’ un film che parla della catastrofe mettendo in una posizione di netta superiorità la natura sull’uomo, che per milioni di anni è stato convinto di essere il tessitore della natura ma troppo tardi si accorge di essere soltanto uno dei tanti fili. Quando le certezze crollano la natura quella vera, rousseoniana e cattiva dell’uomo emerge. E soprattutto l’uomo non cerca di reagire, anzi. Questo è uno dei tanti messaggi che il film mi ha trasmesso, ma che purtroppo per molti è rimasto inascoltato.

Lorenzo

Scheda tecnica

  •  Titolo originale: E fu sera e fu mattina
  •   Regia: Emanuele Caruso
  •   Soggetto: Emanuele Caruso, Beppe Masengo
  •   Sceneggiatura: Emanuele Caruso, Marco Domenicale, Cristina Cocco
  •   Anno di produzione: Italia 2013
  •   Interpreti: Albino Marino (Francesco), Lorenzo Pedrotti (Gianni),   Simone Riccioni (Marcello), Sara Francesca  Spelta (Anna), Francesca Risoli (Luisa)
  •   Durata: 109’
  •   Tema: Cambiamenti climatici 

 

“E fu sera e fu mattina”: la piccola apocalisse ultima modifica: 2014-06-15T09:18:53+00:00 da Emanuel Trotto
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“E fu sera e fu mattina”: la piccola apocalisse ultima modifica: 2014-06-15T09:18:53+00:00 da Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

1 Commento

  1. Se volessi programmare il film al cineclub di Boretto (RE) che non è digitalizzato è possibile ? Avete un supporto in dvd o bluray ?

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