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Bottiglie come lampadine

in Energia
Bottiglie come lampadine ultima modifica: 2014-04-09T07:30:05+00:00 da Cristina Delbuono
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Luce da una bottiglia. Sembra una follia o un’affermazione alle quale manchi una serie di innumerevoli dettagli, invece no è proprio così. Sfruttando il  fenomeno  della rifrazione, dato dall’interazione fra acqua e luce, si è riusciti ad illuminare il buio delle baraccopoli.

bottiglie luminose foto di joimson
Solar bulb bottle foto di joimson

Ai margini delle città nei paesi in via di sviluppo esistono immense baraccopoli che ospitano migliaia e migliaia di persone, le abitazioni sono fatiscenti, manca tutto, dal sistema fognario alla rete idrica dell’acqua potabile fino alla distribuzione dell’energia elettrica. Di fatto l’interno delle baracche è buio anche di giorno peggiorando lo stato di condizioni di vita già difficili, la scarsa illuminazione fa sì che si usino sistemi di fortuna pericolosi e causa di incendi. Come spesso accade in un momento di bisogno un espediente che sembrava estemporaneo trova la propria ragione di essere. La leggenda carioca vuole che un meccanico, Alfredo Moser, durante un lungo black-out cercasse il modo di illuminare la propria officina per poter continuare a lavorare, fece un paio di buchi sul tetto in lamiera e ci mise dentro delle bottiglie plastica, piene d’acqua perché il vento non le portasse via. Le bottiglie trasparenti nell’intenzione di Moser avrebbero dovuto semplicemente chiudere il foro in modo da impedire l’ingresso di poggia e topi. Una volta rientrato in officina il signor Alfredo vide che il fondo delle bottiglie che sbucava all’interno del locale brillava, esattamente come una vera lampadina! Moser non ha brevettato l’invenzione, ma ha promosso la sua diffusione cavandone un dollaro circa per ogni bottiglia installata sui tetti della sua zona.

Bottiglie luminose foto di joimson
Bottiglie luminose foto di joimson

L’idea ha avuto presto grande eco, anche grazie al lavoro delle onlus internazionali, le “bottiglie luminose” hanno così iniziato a rischiarare molte favelas e slum di mezzo mondo, la luce emessa equivale a quella di una lampadina da 50W. Il prodotto è stato “ottimizzato” inserendo all’interno del recipiente qualche cucchiaio di candeggina, che assolve alla sola funzione di impedire l’intorbidimento dell’acqua da parte delle alghe, il tappo viene poi sigillato con un po’ di mastice per evitare l’evaporazione e il gioco è fatto. L’idea è tanto semplice quanto efficace, la luce attraversa l’acqua e il materiale trasparente la diffonde nell’ambiente illuminandolo. Un’idea a costo praticamente zero che potrebbe tornare utile anche nelle nostre case ipertecnologiche per rischiarare il capanno degli attrezzi o la casa sull’albero dei bimbi, ricordando che le bottiglie potrebbero essere inserite anche su una porta o una parete a patto che siano ben esposte ai raggi del sole. L’aspetto positivo sta nelle emissioni di CO2 azzerate, quello negativo è che funzionano solo di giorno.

Conoscete altre idee geniali? Raccontatecele!

Bottiglie come lampadine ultima modifica: 2014-04-09T07:30:05+00:00 da Cristina Delbuono
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Bottiglie come lampadine ultima modifica: 2014-04-09T07:30:05+00:00 da Cristina Delbuono

Agronomo, progettista ambientale, neofita del knitting, appassionata di usi alternativi del verde e blogger – vive in campagna conservando uno spirito spietatamente metropolitano.

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