Mosche da pesca

Un pesce fuor d’acqua e un pugno di mosche

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Un pesce fuor d’acqua e un pugno di mosche ultima modifica: 2014-04-03T08:00:08+00:00 da Ivan Grasso
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Mosche da pesca

Il 1° Aprile è ormai alle spalle e con esso tutti gli inganni e gli imbrogli. Ma non potevo non dedicare una fotografia e una riflessione a questo giorno ritenuto simpatico e divertente che seduce alcune persone mentre ne svilisce altre. Parliamo quindi del pesce d’Aprile: questo nome non ha un’origine ben definita esistono molte teorie, si ipotizza un legame tra la stupidità di chi viene preso di mira dagli imbrogli e i raggiri e la facilità con cui si fanno prendere alcuni pesci.

Nelle antiche culture si tenevano riti e feste di rinascita per festeggiare la fine della stagione invernale e l’inizio della stagione primaverile e, molte popolazioni durante questo periodo, erano solite burlarsi del prossimo. Per altri invece questo accostamento tra inganni del 1° Aprile e i pesci deriverebbe dal movimento del Sole lungo la sua Eclittica, dalla costellazione dei Pesci a quella dell’Ariete che avviene durante l’ultima settimana di Marzo.

Ricordiamo inoltre che nel periodo antecedente il 154 a.C. il 1° Aprile, all’epoca, seguiva l’inizio dell’anno (proprio per questo motivo l’Ariete viene considerata la prima casa dello zodiaco), la stessa cosa avveniva nel calendario Giuliano introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C dove il 1° Aprile indicava l’inizio del solstizio di primavera, i pagani per festeggiare questo evento usavano propiziare i propri dei con doni e sacrifici in loro onore.  Anche in questo caso la festa era un’occasione per esprimersi in totale libertà con beffe e scherni. Anni dopo la chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il 1° Gennaio, questo non scoraggiò la vecchia tradizione che imperterrita continuò comunque a sopravvivere tra i pagani, che per questo, venivano derisi. In Italia questa usanza del pesce di Aprile è relativamente recente (1860-1880), la prima città “colpita” fu Genova, allora importante porto commerciale e quindi molto trafficata e turistica.

Un’altra curiosa ipotesi è che il pesce d’Aprile sia stato predisposto in Egitto nel 40 a.C., quando Cleopatra decise di sfidare l’amante Marco Antonio ad una gara di pesca, lui furbescamente incaricò un servo di attaccare all’amo una grossa preda che lo avrebbe portato alla vittoria; Cleopatra scoperto il piano, ordinò di far sostituire un grosso finto pesce di pelle di coccodrillo.

In linea con il discorso sopra citato vi rivelo che nella foto sono rappresentati tre insetti facsimile maniacalmente realizzati per la pesca a mosca. Ringrazio Mauro Ardizzone per la gentile concessione. E buona burla a tutti 😉

Un pesce fuor d’acqua e un pugno di mosche ultima modifica: 2014-04-03T08:00:08+00:00 da Ivan Grasso
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Un pesce fuor d’acqua e un pugno di mosche ultima modifica: 2014-04-03T08:00:08+00:00 da Ivan Grasso

Ivan grasso nato a Vercelli nel 1980 si è laureato in Scienze Naturali ed ha seguito svariati corsi di fotografia naturalistica e di disegno naturalistico. Ha conseguito il patentino da accompagnatore naturalistico nel 2006 e da allora collabora con cooperative e associazioni come accompagnatore naturalistico ed educatore ambientale. Si occupa di lotta biologica alle zanzare e insegna materie scientifiche nelle scuole. Ha partecipato a piccole mostre contest ed altre benefiche. "Nel tempo libero leggo, scrivo poesie, piccole sceneggiature, adoro il cinema, il fumetto e amo lavorare il legno in ogni sua forma, da qui la passione per la pirografia."

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