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Credi al global warming? Sei un criminale

in Clima
Credi al global warming? Sei un criminale ultima modifica: 2012-05-29T15:31:58+00:00 da eleonora anello
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Può una campagna choc farci cambiare idea sui cambiamenti climatici?

Secondo gli eco-scettici dell’Heartland Institute, centro di ricerca con sede a Chicago, paragonare chi crede al climate change a psicopatici, dittatori e assassini, può sortire i suoi effetti. Una scelta comunicativa che sta facendo molto discutere, visti i testimonial ingaggiati. Parliamo di Osama Bin Laden, Charles Manson (feroce serial killer), Ted Kaczynski (meglio noto come Unabomber) o Fidel Castro.

C’è chi ha gridato al cattivo gusto e chi invece considera la campagna una trovata provocatoria che comunque desta l’attenzione anche del destinatario un po’ distratto e distante dai temi che riguardano l’ambiente. 

Ma l’Heartland Institute crede veramente che tutti quelli che sono convinti che il global warming sia prodotto da condotte umane, come hanno affermato i loro testimonial, siano dei criminali? La risposta viene affidata alle pagine del sito istituzionale ed è no, «anche se l’etica di molti sostenitori del riscaldamento globale è alquanto sospetta».

La breve campagna -i grandi billboards sono stati rimossi a 24 ore dall’affissione– fino ad ora è riuscita a far perdere all’Istituto alcuni ospiti illustri della conferenza organizzata a fine mese proprio sul riscaldamento globale. Alcuni importanti esperti infatti hanno deciso di non partecipare ai lavori. E le defezioni si sono registrate anche tra gli sponsor. Tra di essi hanno preso le distanze sostenitori finanziari come Microsoft e General Motors, ultimamente impegnate a rifarsi immagini green.

Il presidente dell’Institute Joseph Bast non si scusa per l’annuncio e spiega: «I cartelloni sono stati deliberatamente provocatori, un tentativo di ribaltare la situazione utilizzando le stesse tattiche degli allarmisti climatici, ma dando il messaggio opposto. È interessante che l’annuncio provochi reazioni più forti rispetto a quando i leader allarmisti paragonano i realisti climatici ai nazisti, o dichiarano che questi stanno imponendo ai nostri figli una condanna a morte di massa. Non ci scusiamo per l’annuncio, e continueremo a sperimentare nuovi modi per comunicare il messaggio realista sul clima».

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Una posizione estrema sicuramente discutibile. Forse un insulto all’intelligenza dei destinatari e quindi dei cittadini statunitensi che non concordano con le posizioni dell’Heartland Institute, che da sempre appoggia la destra conservatrice.

Una provocazione che ci auguriamo contribuisca a tenere acceso il dibattito su un tema troppo spesso preso sotto gamba dalle istituzioni competenti. Intanto, mentre l’opinione pubblica si indigna, il problema del riscaldamento globale esiste e continua ad affliggere il nostro pianeta.

Credi al global warming? Sei un criminale ultima modifica: 2012-05-29T15:31:58+00:00 da eleonora anello
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Credi al global warming? Sei un criminale ultima modifica: 2012-05-29T15:31:58+00:00 da eleonora anello

Vive a Torino. E' giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione. Vegetariana ed ecologista, è appassionata di ambiente e di come viene comunicato. Ama il sole e non potrebbe fare a meno del mare. Si sente la paladina dell'ambiente. Per fortuna nella vita privata è mamma di due splendide bimbe che la portano con i piedi per terra. Odia parlare in pubblico e per questo... scrive.

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